Italia.it, de profundis

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Ebbene si, il momento è arrivato … ed è arrivato male come al solito, come tutta la gestione di questo “affair” , o meglio AFFARE per i soliti noti.
Se andate su Italia.it vedrete la solita improvvisata. Nemmeno uno straccio di qualcosa….PAGINA NON CARICABILE e finish… finito male.

Anna ci riporta un documento della redazione di italia.it che pare abbia lavorato GRATIS per un bel po’ di tempo durante il quale la situazione si è trascinata fino ad evolvere in questo. Gratis, nonostante i soldoni in gioco che come al solito hanno riempito le tasche dei soliti noti.
Grazie a tutti per il solito spreco, pero ricordatevi “PLIIISS VIZIT ITALI” che qui tutto va bene…

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8 Responses to “Italia.it, de profundis”

  1. Otto Vask Says:

    Rutelli ci ha messo del suo, anche e non solo con il Pliz vizit itali, ma il progetto è partito ed è stato finanziato dal governo berlusconi e dal suo ministro per l’innovazione Stanca. Tra l’altro Stanca è l’ex-AD di IBM e IBM è capofila del progetto per la piattaforma del portalone

  2. ramos Says:

    concordo con te, è un papocchio, nato male e finito peggio. Su Stanca non ho commenti, la tua frase parla da sola. Questo è un esempio che dimostra l’attitudine della politica (dx-sx) alla gestione “particolare” di soldi pubblici.
    E se pensiamo che questo è solo uno degli innumerevoli scandali che purtroppo la maggior parte della gente ignora, c’è veramente da spararsi.
    ciao

  3. Goooglit Says:

    Ci rimangono solo le liste civiche, su larga scala ovviamente e non solo nei paesini da 1500 teste. Ma poi ci sarà qualcuno che si impegna, o saremo ancora qui tutti a criticare e basta?
    see you soon.

  4. ramos Says:

    ola googlit, qual buon vento!
    Per me le liste del Grillo non funzioneranno mai. Troppi poteri contro, troppe cose ingestibili da “pivelli” alle prime armi (come potrei essere io). Non vedo particolari soluzioni se non invalidare il voto (e.g non andare a votare) e obbligare il politico a farsi da parte per far posto a un governo istituzionale dove ci siano figure di profilo elevato, lontane dalla politica e nessun politico ottugenario a scassare i marrones. A questi ultimi tanto abbiamo già dato e continueremo ad elargire prebende e pensionacce (a loro e ai loro cari).
    Altrimenti non ci resta che l’outsourcing…
    See you

  5. Goooglit Says:

    Le “figure a profilo elevato” mi fanno pensare non ai cagnacci della politica, ma ad altri cagnacci, che comunque bazzicano negli stessi quartieri e che magari finora non si sono esposti, perchè avevano nei politici i loro peones (vedi professori, imprenditori, economisti, lobbysti vari). Io ne ho pieni i coriandoli anche di questi. E’ la gente comune che deve dare la svolta, in 2 modi: il “non” voto di protesta e l’impegno attivo. E’ un po’ come la metafora dei cinesi: sono circa 1.200 milioni e gli americani circa 300 milioni, ma nonostante tutti comandano questi ultimi. E se i primi si incazzasero?

  6. ramos Says:

    a me invece spaventa un poco “l’impegno attivo”. Tanti che si impegnano va bene, ma se non sono sgamati sai come va a finire. Manca sempre una “guida” sicura… (che non vedo..)

    PS stai sicuro che ci pensa il “celoduro” George Dabliu, as usual, non ci mette molto come abbiamo visto.

  7. Goooglit Says:

    Siccome sono sicuro che sei ancora sveglio, ti do la mazzata segnalandoti questo link: http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7206817.stm
    Don’t cry for me Argentinaaaa…..

  8. diego rimini Says:

    Una vergogna tutta italiana….

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